17 Giugno 2024

I miei tre fiori

I MIEI TRE FIORI

per la Pace e il dialogo interreligioso

(Poesia dedicata a Sua Santità Papa Francesco)

Poesia tratta da Il sangue delle parole – Cheikh Tidiane Gaye, Kanaga Edizioni, 2018

 

Il primo fiore nasce e non muore

ha l’amore come seme e i suoi petali

sibilano il suo nome nel ventre del flauto.

Ascolta la sua voce che dice:

sono nato tra Betlemme e Gerusalemme

il mio corpo sorregge il dolore

le grida dei bambini e delle donne e degli uomini.

Il mio nome rimane la tua effigie: amore

per cantare l’umiltà del più grande fedele.

Porto con me le cicatrici degli sguardi smarriti

porto con me gli sguardi sperduti nell’oceano

della sofferenza,

porto con me il grido della speranza

sono il fiore che germoglia l’amore del tempio

sono la luce dello spirito santo,

sono il buio lume dello spirito di pace

sono il cristallino che canta il cielo di pace.

Fiore, Ti chiami Gesù perché sei amore.

Ho addobbato il tuo nome che non conosce l’inferno

e mi si è acceso l’incenso che profuma i miei passi

i passi del tuo popolo del nostro popolo.

Quando ti penso si illumina la stanza

di chiarore celeste

visibile e invisibile sul cielo stellato che loda,

il tuo cuore mi ha liberato dall’ingiustizia.

 

Il mio secondo fiore cresce

e quando parla traccia con le sue mani

la strada della pace.

Pace sei stata e pace sei

Ascolta, Israele:

il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo.

L’ho ripetuto tre volte,

sei volte, nove volte, dodici volte

l’ho ripetuto molte volte

l’ho sussurrato alle piante

l’ho concimato tra le tue nuvole

l’ho scandito nei versi delle tue preghiere

l’ho offerto agli assetati di pace

per misurare il tuo profondo amore

“Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore,

con tutta l’anima e con tutte le forze.”

Ho ripetuto il tuo arcano

perché sei quella stella che mi segue

dall’alba al tramonto e mi guida

sei il vento che rinfresca il silenzio delle mie notti scure

sei quell’aria limpida e dolce,

che soffia la mia ombra che abbraccia la tua ombra.

Dalle tenebre rinasce la tua ombra che rimane

dal nido dei miei pensieri mi incanta il tuo soffio.

Tu, Mosè, mi segui per abbracciare i miei passi

il mio corpo, le mie unghie e i miei capelli

dalla tua capigliatura la mia saggezza.

Cosa penso di te? Scrivo il tuo nome

sugli stipiti delle case

perché tu sei amore e pace.

perché tu sei l’altare della Pace

perché tu sei l’Arco della Pace

perché tu sei l’onore della Pace.

Perché tu sei il cuore della parola

perché tu sei la linfa esistente.

 

Il mio terzo fiore nasce e vive ancora

vive ovunque, è misericordia

Il mio fiore bianco e fertile, rosso colmo di vita

alto e accarezza le montagne

sublime viandante per tessere i versi di pace.

Quando il mio fiore fiorisce acclama le pupille eloquenti

quegli sguardi di amore e di pace che non nascono mai

nell’aridità delle terre ma nella ricchezza dei cieli fertili di vocaboli.

Questo mio terzo fiore non conosce il sangue

il suo profumo è denso di fragranze

fiore mio ti dico:

vorrei che il tuo cuore fosse un pozzo di miele

vorrei che il tuo sguardo fosse l’orizzonte dei monaci

vorrei, vorrei che i tuoi passi fossero la strada dei figli di Israele.

Credo a una sola fede

e i miei tre fiori

li metto in un vaso

per tracciare una sola fede

per scolpire una sola luce

per cantare un solo inno

per sventolare una sola bandiera

e quella bandiera è la chiesa

e quella bandiera è la sinagoga

e quella bandiera è la moschea.

Porto il vaso e lo annaffio di una sola acqua

santa acqua limpida

santa acqua profumata

santa acqua benedetta che bagnerà il mondo.

 

miei tre fiori diventano un albero

ombroso e ombreggiante

accogliente e osservante

che recita il silenzio delle benedizioni

e riempie gli occhi di bei sogni.

 

I miei tre fiori diventano uno

nasce la corte cortese

che accoglie gli alfabeti della pace

e riempie gli occhi di bei sogni.

 

I miei tre fiori diventano uno

nel crepuscolo della sera

accende le cascate di legno

e riempie gli occhi di bei sogni.

 

I miei tre fiori diventano uno

per professare la religione dell’amore.

I miei tre fiori diventano uno

per raccogliere

le pagine dei Vangeli

i fogli ebraici

le sura del Corano.

Le mie tre foglie,

tre figli di Abramo

tre sillabe

AMORE.

Fiore, sei la fede prediletta.

 

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