21 agosto 2017

Ti nomino

Ti eleggo sabbia dorata, stella del Sahara
se la mia lingua bagnata nel sale del tempio
non può santificare il tuo sangue alto del
più alto del rango reale, chiamerò gli spiriti:
Mame Coumba Bang, Coumba Castel,
per risuscitare il tuo passato glorioso e umile.

Ti nomino terra di savana e di sorong
sei il canto che fa circolare il sangue rosso
dell’albero, il canto solenne che sveglia
l’humus del nostro respiro;il canto sacro
che circonda il recinto di meraviglia
e scava il ricordo orgoglio del nostro vissuto.

Ti nomino linfa, sorgente che scorre nelle
memorie fertili e ancora rinascenti,
memorie come piaghe che rifiutano
di seppellirsi, ricordi che deridono i cuori,
i cori scandiscono gli inni,
ma oggi i veri inni sono le voci delle donne
che si sono bruciate per l’orgoglio del loro sangue.

Ti nomino Djaraaf, re delle terre che inondano
gloria e onore
gli oneri appiccicati sulle le spalle dei tuoi figli
continuano di brillare nel firmamento del celeste
orizzonte mai spento.
La tua lingua la mia voce, la tua voce il mio orgoglio
il tuo orgoglio la vita vera dei tuoi figli.

Quando canticchiano le corde magiche delle kora
le dita mischiate dei tuoi cantori svelano le canzoni
che accoppiano le vere memorie agli inni sovrani.

Ti dico solo il punto del mio pensiero:
chi ti sacrifica morirà
chi berrà il tuo sangue si ubriacherà
che ti ucciderà verrà esiliato per sempre.

Cheikh Tidiane Gaye

Mame Coumba Bang:  Spirito del regno del Walo.
Coumba Castel: Spirito dell’isola di Gorée.
Sorong: Strumento musicale africano.

El Ghilbi  N° Anno 9, Numero 38 – December 2012

http://www.el-ghibli.provincia.bologna.it/id_1-issue_09_38-section_1-index_pos_2.html

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