16 dicembre 2018

Il sangue delle parole

“Leggere, rileggere i versi di Cheikh Tidiane Gaye porta a riflettere sulla condizione di profonda ingiustizia che si vive perché la realtà è ancora tutta infestata di razzismo, di pregiudizio; né la storia ha ancora portato al pieno riscatto di tutte quelle popolazioni che per secoli sono state sottomesse, depauperate, deprivate della loro ricchezza.”

– Raffaele Taddeo

“Nel configurarsi di ogni lirica si intravvede la fiducia del poeta nella forza rigeneratrice della parola poetica, che proprio per questo può e sa assumere una capacità rivoluzionaria, per una rivoluzione
non tanto politica, quanto piuttosto esistenziale, in quanto originata dalla consapevolezza che tutti gli uomini hanno gli stessi diritti e devono avere le stesse opportunità nella società, per la comune natura umana che va opportunamente riconosciuta e giustamente collocata nell’universale disegno della Natura.”

– Rosa Elisa Giangoia

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