21 agosto 2017

PALESTINA, TI SOGNO

 

Paese mio dall’alito verde

verde di pace e puro di pace

svegliati!

 

La mia terra piange

le lacrime di sangue che straripano

le sabbie di pace

ti voglio terra dalle sabbie d’oro

 

Che Pace sia con te,

che il Sole illumini

i tuoi sentieri

il mio paese deve rinascere

seppellire le macerie

terra avvelenata

terra ingioiata

terra soffocata

terra scacciata

dal Monte di Dio,

la mia Ramallah ti chiamo,

piangono i bambini

muoiono le donne

Betlemme non sorride,

sorrisi spenti

il fiato in prigione

la speranza sepolta

Gaza non si sveglia più

Gerusalemme mortificata

il mondo non sorride più

 

Paese mio dall’alito verde

verde di pace e puro di pace

svegliati!

 

Cosa ti manca?

Hai accolto la nascita dei profeti

hai curato le piaghe

hai dato il sorriso al mondo

hai acceso gli sguardi

e oggi il cuore non pulsa

 

Paese mio dall’alito verde

verde di pace e puro di pace

svegliati!

 

Vorrei alzare la chioma di pace

e gridare giustizia

voglio piantare il profumo

di pace

voglio che i tuoi polmoni siano forti

per sollevare l’aria di libertà

sei la terra di sabbia

e non di sangue

i nostri occhi

come le nostre orecchie

non devono più testimoniare

la tua sofferenza

 

Il tuo nome è l’albero

ombreggiante di pace

robusto e forte

forte e robusto

chi può cancellare l’ombra?

Sei l’ombra che nessuno

può seppellire

il tuo nome è poesia

ti voglio cantante di rime

la tua vita è lirica

ti voglio tessitrice di prose

pastore dell’orto di pace

regista delle coreografie di pace

che la tua bandiera sventoli

per svegliare la luna della concordia

e la tua ala volteggi

per designare la strada dell’unità

 

Paese mio dall’alito verde

verde di pace e puro di pace

svegliati!

 

Il tuo nome è storia

i tuoi morti martiri

ma i veri martiri lottano per la libertà

ti voglio curatrice delle piaghe

 

Il tuo nome è libertà

libera sei

come liberi sono i tuoi figli

alza la mano per condurre il corteo

apri le catene della disperazione

canta il canto della liberazione

 

Palestina la mia la nostra

voglio alzare i tuoi minareti

sentire la tua voce scandire

vocali di libertà

consonanti di pace

voglio che le tue acque siano pacificatrici.

 

CHEIKH TIDIANE GAYE

Arcore, 24 agosto ’14

pace-israele-e-palestina 

Commenti

  1. francesca dice:

    bellissima!!! molto intensa esprime dolore voglia di pace!!! trovo che sia spontanea!!!

  2. Marzia Nobili dice:

    Molto bella! Si percepisce il grido di dolore di una terra martoriata che vuole risorgere delle macerie. Che grida la follia umana. Le acque pacificatrici…un inno alla vita.

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