27 aprile 2017

Il giuramento

Molta gente circola in queste pagine: Serigne Ousmane il saggio capofamiglia; Maï, donna ambiziosa e accecata dalla gelosia; Salif, il ragazzo buono alla ricerca del successo fuori dal “clan”; Daouda, l’assicuratore disonesto che, paradossalmente, prega Iddio affinché possa illuminargli il sentiero con la sua santità, senza fargli conoscere le strade oscure che portano in galera; Fatou, “la perla del quartiere”, giovane sposa di Daouda, bella, furbetta e spendacciona, in parte all’origine dei guai del marito; Deguène e Sidy che tanto assomigliano a Romeo e Giulietta; poi, non dimentichiamo i “minori” come i griot, i marabout … e via elencando.

I personaggi si percepiscono attraverso il mormorio incessante dell’Africa (ma sarebbe forse più giusto usare l’ossimoro “mormorio assordante”) si muovono con gli occhi rivolti più al cielo che alla loro difficile terra e assomigliano spesso a funamboli senza rete di protezione: “L’Africa ha perso tutto tranne noi”, ci insegna Cheikh T. Gaye…

 

 

Liberodiscrivere Editore , Genova, 2002
ISBN 88-7388-097-5
PAGINE 76

Lascia il tuo commento

*